St Margaret of scotland
16 Novembre: Santa Margherita di scozia.
Oggi, 16 novembre 2025, prende avvio ufficialmente il mio progetto AlbaUnicorn che si pone l’obiettivo di creare uno spazio nel quale condividere conoscenze, impressioni, suggestioni, sogni su un Paese che, come scoprirete “sfogliando” le varie sezioni proprio come se fossero le pagine di un diario, si offrirà a noi in ogni suo aspetto.
Proprio oggi, in Scozia, viene celebrata la vita di una delle regine più amate … Margaret, la “Perla di Scozia”, una sovrana la cui pietà e influenza lasciarono un segno indelebile sulla nazione. La sua storia inizia in un’epoca turbolenta, caratterizzata da guerre, invasioni e intrighi. E’ una storia avventurosa, degna di un romanzo appassionante che ruota attorno alle vicende di un’eroina coraggiosa che con il suo agire ha segnato il destino di un Paese.
Margaret nasce intorno al 1045 nel castello di Réka, a Mecseknádasd, nella regione della Transdanubia Meridionale, in Ungheria, nonostante sia discendente di un’antica famiglia reale anglosassone (House of Wessex). Suo padre Edward, erede di Edmund Ironside, re d’Inghilterra, è costretto all’esilio a causa dell’invasione danese e così la piccola Margaret trascorre l’infanzia presso la corte ungherese, un ambiente che promuove attivamente il Cristianesimo, e pertanto le offre una rigorosa educazione religiosa presso le monache benedettine.
La famiglia ritorna in Inghilterra nel 1057 dato che il padre è tra i pretendenti alla successione dello zio, il re Edward the Confessor. Purtroppo però muore subito dopo l’arrivo; le ragioni del decesso non si sa se siano attribuibili a cause naturali o se, più probabilmente, siano da imputare ad una congiura a suo danno. Margaret è ancora una bambina; rimane insieme alla madre e al fratello Edgar Ætheling presso la corte inglese in quanto Edgar, a sua volta, è il legittimo erede al trono. Tuttavia, quando re Edward the Confessor muore a gennaio del 1066, viene incoronato re Harold Godwinson in quanto il fratello di Margaret è ancora troppo piccolo. La situazione è destinata a precipitare nuovamente con la morte di Harold nella battaglia di Hastings. A seguito dell’avanzata normanna verso Londra, la madre di Margaret si rende conto di essere in una posizione precaria e temendo per la propria vita e soprattutto per quella dei suoi figli, decide di fuggire, dapprima verso nord, e poi di raggiungere il continente, salpando dalla Northumbria.
Una violenta tempesta sorprende la loro nave, spingendola verso il Regno di Alba, dove fanno naufragio nel 1068. Il luogo del loro sbarco è famoso ancora oggi come St Margaret’s Hope, nel Fife. Re Malcolm III Canmore, che probabilmente li conosceva già bene dai suoi anni di esilio in Inghilterra, quando Macbeth era sul trono scozzese, offre loro la sua protezione.
Nonostante il suo desiderio di dedicarsi alla vita religiosa, Margaret acconsente al matrimonio con re Malcolm nel 1070 a Dunfermline e diventa Regina di Alba, titolo che mantiene fino alla sua morte. Questa unione, all’inizio puramente politica e strategica, si tramuta ben presto in un legame appassionato dal quale nascono otto figli (sei maschi e due femmine).
Negli anni, Margaret esercita un’influenza notevole sul re e sulla corte. Malcolm, passato alla cronaca per essere un uomo “rozzo e incolto”, sotto la sua guida diventa più raffinato, giusto e, soprattutto, secondo il volere della sua sposa, cristiano. Margaret rivoluziona anche le abitudini della vita a palazzo, introducendo l’uso di piatti d’oro e d’argento, mobili ed arazzi, cibi speziati e vino francese.
Tuttavia, l’aspetto al quale lei tiene al di sopra di ogni cosa, è la fede e infatti si fa promotrice di una vera e propria riforma della Chiesa scozzese, ritenendo opportuno allineare il culto a quello di Roma. Contribuisce a rifondare il monastero di Iona e invita l’ordine Benedettino a stabilire un’Abbazia a Dunfermline, che diventa il nuovo luogo di sepoltura per i re scozzesi.
In tutta la sua vita, Margaret dimostra un atteggiamento profondamente caritatevole nei confronti di poveri ed oppressi, tanto da occuparsi personalmente di orfani e indigenti. Istituisce dei traghetti sul Firth of Forth, ancora oggi chiamato “The Queen’s Ferry” o Queensferry, per agevolare i pellegrini diretti a St. Andrews. Inoltre, costruisce ospizi e rifugi per i viaggiatori e i poveri.
Margaret è talmente devota da ritirarsi spesso, in solitudine, a meditare in una grotta sulle rive del fiume Tower Burn, vicino a Dunfermline, in una ripida valle, ora conosciuta come St Margaret’s Cave. La tradizione vuole che re Malcolm, insospettito, l’abbia seguita e trovandola in preghiera, ne sia rimasto commosso e abbia fatto poi sistemare il luogo per renderlo un po’ più accogliente. Oggi, purtroppo, gran parte della valle è stata stravolta per costruire un parcheggio, e la grotta è accessibile soltanto tramite un tunnel di 87 gradini sotto di esso.
Un altro sito che Margaret visita regolarmente è il St Margaret’s Well, ora conosciuto come Headwell, una fonte a nord-est di Dunfermline che un tempo era al centro di festeggiamenti annuali il 10 giugno.
Sebbene re Malcom non sappia leggere e non sia particolarmente religioso, ammira così tanto la sua devozione da decidere di far adornare i libri della moglie con oro e gemme. Uno di questi, un vangelo tascabile con i ritratti degli evangelisti, si trova nella Bodleian Library di Oxford, in Inghilterra.
Re Malcolm e il loro figlio maggiore, Edward, vengono uccisi nella battaglia di Alnwick il 13 novembre 1093. Dopo tre giorni, a soli 48 anni, profondamente colpita dal dolore per la tragica perdita, Margaret muore il 16 novembre nel castello di Edimburgo. Il suo corpo viene sepolto davanti l’altare maggiore dell’Abbazia di Dunfermline.
Nel 1250, Papa Innocenzo IV, riconoscendo la sua santità personale, la fedeltà alla Chiesa Cattolica Romana, il lavoro per la riforma ecclesiastica e la carità, decide di canonizzarla; il suo corpo e quello del marito vengono riesumati e collocati in un nuovo santuario sempre all’interno dell’abbazia. A seguito della riforma protestante, per proteggere le spoglie di Margaret e Malcolm, George Durie, abate di Dunfermline, le trasferisce nella sua tenuta di campagna a Craigluscar.
Nel 1560, Mary Stuart, regina di Scozia, fa spostare la testa di Margaret al Castello di Edimburgo; successivamente, nel 1597, finisce nelle mani dei gesuiti dello Scots College di Douai, in Francia, ma poi viene persa durante la Rivoluzione francese.
Dopo un ulteriore trasferimento nel 1580 dei resti dei due coniugi in Spagna, nel monastero reale dell’Escorial, vicino a Madrid, le loro tracce vengono perse.
Margaret, donna forte e determinata, ha avuto anche un impatto dinastico fondamentale in quanto tre dei suoi figli, Edgar, Alexander I e David I, sono diventati re di Scozia, uno dopo l’altro. Sotto il loro regno, la Scozia visse un “periodo d’oro” che durò duecento anni dopo la morte della regina. Sua figlia Edith, conosciuta come Matilde, sposò Enrico I d’Inghilterra, unendo le linee reali anglosassone e normanna e diventando “Good Queen Maud”.
Margaret è tuttora celebrata il 16 novembre, anniversario della sua morte, come patrona di Scozia e venerata anche nella Chiesa Anglicana.
La vita di Santa Margherita di Scozia è un vivido esempio del potere della fede, della carità e dell’influenza positiva di una regina che, nonostante le avversità e gli esili, dedicò la sua vita al miglioramento della sua famiglia e della sua nazione adottiva, lasciando un’eredità che continua a ispirare.
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