Il Castello di Edimburgo – IV

Appuntamento con King David I… una piacevole abitudine

“Gentili visitatori, i nostri incontri stanno diventando una piacevole abitudine. Sono una preziosa occasione per riportare alla luce frammenti di vita di un passato che appartiene al mio Paese. Alcuni dettagli che emergono dai miei racconti possono sembrare apparentemente minori eppure, in realtà, sono i fili invisibili di una tela che rappresenta la grande storia della Scozia. E per questo, dal profondo del cuore, vi ringrazio!

Se volete seguirmi, vi condurrei in quella che oggi è conosciuta come Crown Square. Riprendiamo il nostro cammino nel castello ripartendo da dove ci eravamo lasciati ed entriamo, dunque, in Crown Square, un luogo di profonda importanza storica. Vi prego di posizionarvi al centro, in modo da poter avere una visione completa degli edifici che sorgono ai quattro lati della piazza. Ci troviamo nel punto più alto e sicuro di Castle Rock, questo è il luogo prescelto sin dalla preistoria per ospitare le dimore dei grandi capi tribù e dei re medievali. 

Davanti a noi abbiamo lo Scottish National War Museum, il monumento nazionale scozzese ai caduti, mentre alle nostre spalle il maestoso Great Hall, a sinistra il Queen Anne Building e a destra il Royal Palace che orgogliosamente custodisce gli Honours of Scotland, cioè i gioielli della Corona di Scozia. Guardandovi attorno, riuscite ad immaginare che questa parte del castello, ora così pianeggiante, è stata creata livellando le rocce della sommità di Castle Rock?! Ricorrendo a sabbia, pietrisco e argilla sono riusciti a trasformare un terreno impervio in questo magnifico cortile reale! Lì dove ora sorge il Great Hall, vi era una parete rocciosa che cadeva a picco. Fu James III a prendere l’audace decisione di avviare i lavori che resero possibile l’ampliamento del castello: scavando letteralmente nella roccia, vennero creati due livelli di volte sui quali si procedette ad edificare il Great Hall. In questo modo, il posto in cui ci troviamo si trasformò in un grande spazio aperto racchiuso tra gli edifici reali, un vero e proprio palcoscenico dove si svolgevano cortei e spettacoli. Per questo motivo, era denominato Palace Yard. Divenne Crown Square dopo la scoperta da parte di un gruppo di persone, tra le quali anche Sir Walter Scott, delle ‘Insegne di Scozia’ proprio qui, nel castello di Edimburgo, nel 1818. Dentro un forziere sigillato rinvennero, infatti, la corona, lo scettro e la spada di stato che erano stati chiusi in una cassa il 7 marzo 1707 a seguito dell’Atto di Unione che di fatto unificava sotto un unico Parlamento Inghilterra e Scozia. Un ritrovamento che deve aver emozionato Sir Scott oltre ogni dire!

Avviciniamoci ora all’edificio noto come Great Hall. Voglio mostrarvi quelle che vengono chiamate tramogge: sono dei contenitori per la raccolta dell’acqua piovana che viene poi scaricata nelle grondaie sottostanti. Queste tramogge nere con inserti dorati hanno inciso la sigla di re James IV, colui che portò a termine la costruzione di questa ala del palazzo reale nel 1512. Sono sicuro, però, che ciò che ha attirato la vostra attenzione è lo stemma della Scozia che rappresenta due unicorni rampanti al di sotto dei quali vi sono un cardo e una rosa che commemorano un evento storico: il matrimonio tra James IV, scozzese, e Margaret Tudor, inglese.

E’ giunto il momento di varcare una soglia dall’aspetto semplice ma che, in realtà, conduce in uno degli spazi più imponenti e sfarzosi della fortezza. Eccoci, dunque, in questa magnifica sala medievale i cui colori dominanti sono il rosso e l’oro; sopra di noi, a sovrastarci, uno dei più notevoli tetti a capriate in legno della Gran Bretagna. Pensate che alcune analisi effettuate sulle travi del soffitto hanno rivelato la loro incredibile origine: si tratta di legno di quercia che era stato tagliato in Norvegia intorno al 1510! 

Altro elemento significativo sono le mensole in pietra che sostengono le travi stesse: erano state intarsiate con elementi decorativi rinascimentali. Solo alcune di queste sono state restaurate, altre sono rimaste pressoché intatte, eppure la vividezza dei colori dà l’impressione che siano state realizzate da poco tempo. Riuscite a distinguere il fiordaliso – uno dei simboli araldici sia scozzesi che della casata inglese Tudor – la sigla IR4 che sta per Iacobus Rex 4 e cioè re James IV, un sole con al centro le lettere IHS per Gesù, un putto che rappresenta l’amore e una Venere con ai lati della testa le rose Tudor. Sono tutti elementi che celebrano l’unione tra la Scozia e l’Inghilterra attraverso re James IV e la sua sposa Margaret Tudor.

E ora, immaginate di entrare in questo salone per partecipare ad un sontuoso banchetto: davanti al grande camino potreste scorgere il re e i suoi ospiti più importanti seduti al tavolo d’onore mentre voi verreste fatti accomodare su uno dei tavoli preparati lungo le pareti. Musica, cantori, servitori solerti che si aggirano per la sala trasportando grandi vassoi ricolmi di prelibatezze e vini pregiati. Un’atmosfera quasi incantata! James IV, tuttavia, non ebbe molte occasioni per godersi il suo capolavoro; infatti, venne ucciso nella battaglia di Flodden nel 1513, combattendo contro l’esercito di Henry VIII d’Inghilterra.

Nel 1633, in occasione delle celebrazioni per l’incoronazione di Charles I, il Great Hall venne usato dal futuro re il giorno prima della cerimonia che si tenne presso l’Holyrood Abbey.

Quando Oliver Cromwell occupò il castello nel 1650 ordinò che quello che era stato ideato come uno spazio di rappresentanza per la famiglia reale, venisse trasformato in caserma per i soldati. Nella sala vennero costruite su tre livelli delle gallerie nelle quali furono disposti numerosi letti. Nel 1737 la sala subì un’altra trasformazione: divenne un dormitorio sviluppato su tre piani che a sua volta, a inizio 1800, fu adibito ad ospedale militare per la guarnigione del castello.

Fortunatamente, oggi non resta nulla di quelle modifiche che stravolsero il Great Hall: sono spariti i due piani intermedi, il nuovo ingresso centrale, i camini costruiti per scaldare i sei vani ottenuti dalla suddivisione del salone e gli abbaini aggiunti sul tetto per illuminare il piano superiore.

I lavori di restauro avviati da Hippolyte Blanc nel 1886 ebbero il merito di aver restituito alla grande sala il suo aspetto originario.  L’architetto era convinto che questo fosse il grande salone eretto dietro la Torre di David nel 1440 circa. In realtà, alla luce degli scavi recenti, si è compreso che questa ‘great chamber’ a cui faceva riferimento Blanc, si trova sotto il palazzo reale. Alcuni studi recenti hanno chiarito che l’ingresso originale era nascosto dietro un passaggio coperto di legno che correva lungo la facciata di Crown Square, esattamente come per la chiesa di St Mary sul lato opposto.

Come potete ammirare, il Great Hall. Restituito al suo splendore medievale, attualmente ospita un’esposizione di armi e armature.

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