Clava cairn
Un viaggio nel tempo tra tombe megalitiche e stelle
Oggi voglio farvi conoscere un luogo davvero unico situato vicino a Inverness e a pochi minuti dal campo di battaglia di Culloden. La stessa strada che vi conduce al sito sembra introdurvi ad un viaggio incantato tra prati erbosi, muretti a secco, alberi rigogliosi e zone d’ombra che invitano alla sosta e alla contemplazione. Clava Cairns è un intero complesso preistorico straordinariamente conservato, tanto da essere visto quasi come un vero e proprio portale verso un passato lontano 4000 anni.
Attualmente è classificato come ‘complesso funebre monumentale’ ma c’è ben altro, oltre quelle che vengono considerate delle semplici tombe megalitiche. Clava Cairns sorge nei pressi del fiume Nairn e comprende cinque aree:
- Balnuaran of Clava. Due tombe a corridoio (chambered cairns), un tumulo ad anello (ring cairn) e uno con cordolo (kerb cairn).
- Miltown of Clava. Un ipotetico tumulo e un monolite.
- Mains of Clava (Nord Ovest). Un monolite.
- Mains of Clava (Sud Est). Resti di un tumulo ad anello.
- Resti di una cappella presumibilmente medievale.
BALNUARAN of CLAVA
In passato, Balnuaran è stato oggetto di grande interesse, tuttavia, è solo grazie al professor Richard Bradley, archeologo e accademico britannico, che abbiamo iniziato ad avere delle informazioni affidabili. Infatti, in base ai suoi studi del 1994 e alla datazione al radiocarbonio, si è potuto stabilire che il sito fu costruito intorno al 2000 a. C., nella prima età del Bronzo, e che poi, circa 1000 anni dopo, e cioè nella tarda età del Bronzo, fu ampiamente riutilizzato.
Passeggiando in mezzo a Balnuaran, si notano subito tre costruzioni circolari, ciascuna delle quali è posta all’interno di un cerchio di pietre ben distanziate tra loro, le più alte sono in corrispondenza dell’entrata, mentre le più piccole sono nel punto diametralmente opposto.
Le due costruzioni poste a Nord-Est e Sud-Ovest fanno parte di una categoria definita ‘tombe a corridoio’, in quanto uno stretto passaggio, coperto da un cairn di pietre, permette di accedere ad una camera interna. Le entrate sono orientate verso sudovest, cioè verso il crepuscolo invernale. Attualmente, seppur ancora imponenti, sono alte circa un metro, mentre in origine pare dovessero raggiungere addirittura i tre metri e, inoltre, pare fossero caratterizzate da una straordinaria copertura a volta. Affiancando queste strutture si coglie immediatamente la grandiosità di ciò che era un tempo, nonostante oggi la parte superiore sia crollata. L’altra costruzione presente a Balnuaran, e tipica della zona, appartiene alla tipologia dei ‘cairns ad anello’, caratterizzata appunto da un cairn circolare che circonda un’area attualmente scoperta e priva di collegamenti con l’esterno.
CHAMBERED CAIRN (Nord-Est)
Avviciniamoci, dunque, alla costruzione che si trova a Nord-Est. Entrando nel corridoio, vediamo che le pareti sono formate da due file di grandi massi verticali di dimensioni piuttosto simili tra loro e che la camera interna ha un diametro di circa 4 metri. Immaginiamo di percorrere questo passaggio, così com’era in origine: molto probabilmente sopra le nostre teste ci sarebbe stata una copertura in lastre piatte che ci avrebbe condotto alla stanza centrale, sormontata da una grande chiave a volta.
Tornando verso l’esterno, ci accorgiamo che il cerchio che circonda il tumulo è composto da 11 pietre. Sappiamo che gli scavi del professor Bradley hanno evidenziato che la struttura della cosiddetta tomba era costituita da un nucleo di blocchi massicci mescolati a torba e terriccio. A ridosso del monumento vi era una sorta di piattaforma sulla quale sono stati rinvenuti alcuni frammenti di osso che possono far pensare al residuo di possibili cremazioni. Nei pressi del sito, gli archeologi hanno recuperato un centinaio di oggetti in pietra che hanno permesso agli studiosi di approfondire le indagini anche attraverso l’analisi pollinica e la datazione al radiocarbonio.
RING CAIRN (centrale)
Spostiamoci ora verso il tumulo centrale, quello ad anello, e ci rendiamo subito conto che è diverso dal precedente in quanto non ha un corridoio d’accesso ma presenta tre ‘raggi’ formati da piccole pietre compattate in modo da costituire una striscia sopraelevata lievemente convessa. Questa specie di raggi va a collegarsi con 3 dei 9 monoliti del cerchio di pietre che lo delimitano.
CHAMBERED CAIRN (Sud-Ovest)
Ora raggiungiamo l’ultima struttura che presenta caratteristiche molto simili a quella a nord-est. Nel 1870, il proprietario del terreno fece deviare una strada che attraversava il sito per proteggere i monumenti stessi all’interno di un nuovo recinto. Sfortunatamente, però, la nuova strada, costruita proprio a ridosso della dell’ultima chambered cairn, ha modificato sia il cerchio di pietre che la piattaforma, andando quindi a snaturare il progetto originario. Infatti, un monolito è stato inglobato nella staccionata e un altro si trova oltre la carreggiata! Sappiamo che, sempre in questo periodo, vennero eretti alcuni elementi caduti, la vegetazione cresciuta in modo incolto fu rimossa e, purtroppo, alcuni cairns vennero saccheggiati per costruire muri.
Ponendoci a una certa distanza, dando le spalle alla recinzione, notiamo abbastanza agevolmente da questa prospettiva che i due tumuli e i monoliti sono disposti su due assi che sembrano convergere proprio verso quest’ultima tomba a corridoio. Sorge spontaneo, quindi, chiedersi se potesse rivestire una qualche importanza particolare.
KERB CAIRN
Ai margini del recinto, vi è un sito gravemente danneggiato che comprende un anello di 15 pietre di cordolo. L’ipotesi è che, nell’area incavata che si trova al centro, potrebbe esserci stata una struttura.
Nell’intero sito, diversi monoliti, soprattutto quelli del tumulo a nord-est, presentano ancora oggi numerose coppelle, cioè incisioni a forma di coppa, o a forma di anello. Pare che queste decorazioni venissero praticate prima che le pietre fossero posizionate. Rispetto a quanto sostenuto dagli studiosi, Balnuaran non era un cimitero destinato all’intera comunità ma un luogo di sepoltura riservato a pochi personaggi di alto rango.
Il complesso megalitico era stato eretto nei pressi di luoghi adatti all’insediamento umano: nelle vicinanze presenza di un corso d’acqua (il fiume Nairn) e di terreni feritili, facilmente coltivabili. Ecco, quindi, che è possibile che vi siano altri importanti resti archeologici nelle zone non ancora ispezionate limitrofe al sito, come ad esempio nell’area della cappella di cui vi parlerò in un altro articolo.
La costruzione di Balnuaran è frutto di studi approfonditi e di una progettazione che non ha tralasciato nessun dettaglio. Sappiamo che le popolazioni preistoriche erano convinte che monumenti simili fossero strettamente legati al paesaggio circostante, ai movimenti dei principali corpi celesti e che la disposizione stessa del monumento esprimesse un particolare atteggiamento astronomico. D’altra parte, come ho già detto, Balnuaran, nella sua lunga storia, non è stato solo un cimitero, ma, molto probabilmente, anche un osservatorio astronomico di incredibile precisione. Questo, però, è un capitolo che merita un racconto a parte!
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