Isole ai confini del grande nord

Dove il vento racconta storie antiche

Le isole scozzesi sono una vasta e diversificata collezione di oltre 790 isole, di queste, solo 93 sono abitate. Ciascuna con un carattere unico, offrono una varietà incredibile di esperienze da vivere: dai tesori neolitici all’osservazione della fauna selvatica. Normalmente vengono raggruppate in tre arcipelaghi principali.

  1. Ebridi
  • Ebridi Interne: Note per le montagne imponenti e per la ricca fauna selvatica.
  • Skye. Avrete sicuramente visto numerose foto dei suoi paesaggi spettacolari e, a tratti, quasi irreali. Montagne che sembrano un tutt’uno con l’acqua dell’oceano, castelli in rovina, brughiere selvagge, laghi nei quali il cielo si riflette come in un magico specchio, alte scogliere contro cui le onde si infrangono spumeggianti, formazioni rocciose uniche, come l’Old Man of Storr e l’area del Quiraing, che sembrano quasi essere lo scenario perfetto per un racconto di fate e folletti. L’accesso avviene tramite il famoso Skye Bridge.
  • Iona. Piccola e tranquilla, è l’isola sacra, nella quale San Columba fondò un monastero nel 563 d. C., rendendola, di fatto, un crocevia fondamentale per la diffusione del cristianesimo in Scozia. Divenne meta di pellegrinaggi anche grazie alla presenza delle sepolture di diversi re scozzesi, norvegesi e irlandesi. Nonostante la latitudine, possiede spiagge dalla sabbia bianchissima e acque trasparenti che ricordano molto quelle di zone decisamente più miti.
  • Islay. E’ la patria dei whisky torbati: ospita numerose distillerie conosciute in tutto il mondo, come Laphroaig, Ardbeg, Lagavulin. La riserva naturale di Loch Gruinart è meta di molteplici specie di uccelli.
  • Staffa. In quest’isola disabitata è presente un luogo che testimonia una storia geologica straordinaria: la Fingal’s Cave, una grotta marina costituita da imponenti e misteriose colonne di basalto che ricordano molto il Giant’s Causeway in Irlanda. 
  • Ebridi Esterne: Sono più remote e selvagge; note per la bellezza delle sue sorprendenti spiagge e per essere una vera e propria roccaforte della cultura gaelica.
  • Lewis and Harris. Un’isola dalla doppia personalità nella quale in gaelico scozzese è ancora ampiamente parlato. Harris, dalle aspre montagne e le spettacolari spiagge bianche, Lewis, più pianeggiante, dominata dagli antichi cerchi di pietre. 
  • Barra. Deve la sua unicità all’aeroporto con la pista di atterraggio che si allunga sulla spiaggia di Traigh Mhòr e i cui voli dipendono dall’alternarsi delle maree!
  • North Uist. La più settentrionale, è in gran parte pianeggiante e punteggiata di innumerevoli lochans e ampie zone di machair. Vi si trovano emblematici siti archeologici di epoca neolitica.
  • South Uist. E’ la seconda isola più grande delle Ebridi Esterne. La costa orientale è prevalentemente montuosa e frastagliata, mentre quella occidentale è caratterizzata da machair e spiagge di sabbia bianca.
  • Benbecula. E’ collegata a North e South Uist da ponti rialzati; un tempo, le isole erano raggiungibili a piedi con la bassa marea. Ricca di storia e di testimonianze del suo antico passato, è anche collegata alla figura di Bonnie Prince Charlie che nel 1746, sorpreso da una tempesta, fu costretto ad approdare proprio qui. Gli abitanti, ferventi sostenitori della causa giacobita, lo aiutarono a fuggire per mettersi in salvo. 
  1. Orcadi: Situate al largo della costa settentrionale della Scozia, possiedono una storia millenaria le cui testimonianze sono tutt’ora visibili ed esercitano un fascino enigmatico. I siti preistorici di Skara Brae, Ring of Brodgar, le pietre di Stenness sono alcuni degli insediamenti neolitici che custodiscono segreti che gli archeologi non sono ancora riusciti a svelare. La ricchezza storica, tuttavia, si estende anche alla dominazione vichinga che ha lasciato una forte impronta nella sua architettura; la cattedrale di Kirkwall ne è un esempio. 
  2. Shetland: Quasi a metà strada tra la Scozia e la Norvegia, l’influenza norrena è ancora molto radicata nella lingua, nelle tradizioni e nel folkore. Nelle notti limpide d’estate è possibile ammirare l’aurora boreale. I numerosi siti archeologici presenti risalgono a diverse epoche, dal Mesolitico all’Età del Ferro. Il paesaggio è caratterizzato da dolci colline, fiordi e scogliere a picco sul mare.

Le isole scozzesi sono luoghi dove il tempo scorre a un ritmo diverso. Lasciatevi ammaliare dal loro fascino e vi ritroverete proiettati in un mondo in cui non esiste un confine netto tra il presente ed il passato, immersi in una natura selvaggia che saprà donarvi emozioni uniche.

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