Cairn a camera
Un monumento dal neolitico
Cuiridh mi clach air do chàrn… Metterò una pietra sul tuo cairn. Questa antica benedizione in gaelico scozzese ci riconduce direttamente alla credenza che vuole che gli uomini dei clan delle Highland ponessero una pietra su una pila prima di combattere in battaglia. I sopravvissuti, una volta tornati, dovevano rimuovere la propria pietra; tutte le altre andavano a costituire un ‘cairn’, un tumulo, per onorare i morti.
Tuttavia, la storia dei cosiddetti ‘cairns’ è molto più antica, risale addirittura al Neolitico. Oggi faremo insieme un viaggio attraverso il tempo che ci permetterà di scoprire qualche curiosità in più su queste costruzioni così particolari che hanno moltissimo ancora da raccontare.
Sappiamo che in Scozia si registra un alto numero di cosiddetti ‘cairn a camera’, veri e propri monumenti formati da una camera interna di grandi dimensioni quasi sempre di pietra, o da una ‘tomba a corridoio’, attorno e sopra la quale veniva costruito un tumulo di pietre. I cairn risalenti al Neolitico, venivano edificati nei pressi di insediamenti e si pensa fossero dei cimiteri dove seppellire i morti e, in alcuni casi, onorarli e visitarli regolarmente. Questo periodo può essere suddiviso in due fasi: primo Neolitico (4000-3300 a. C.) caratterizzato a est della Scozia, da monumenti in legno e terra, e a ovest, da tumuli a camera in pietra; e il tardo Neolitico (3300-2500 a. C.) che si distingue dal precedente per gli enormi recinti circolari e la diffusione di sepolture singole.
I cairn presenti in Scozia sono stati classificati in base alle loro caratteristiche e alla zona in cui sono stati costruiti. Ecco le principali tipologie e i luoghi in cui si possono trovare:
- Cairn di Clyde o Clyde-Carlingford: Furono individuati per la prima volta nella zona del Firth of Clyde (dalla quale prendono il nome), successivamente anche nella Scozia sud-ovest (solo qui ne sono stati trovati più di un centinaio) e nel nord-ovest dell’Irlanda, dove la loro tecnica di costruzione si era diffusa proprio a partire dalla Scozia. Sono chiamati “court cairn” e la loro denominazione deriva da una specie di cortile semicircolare scoperto che serviva per celebrare i rituali; l’accesso alla camera, situata a un estremo del cairn, avveniva attraverso un cunicolo (da qui, anche il nome ‘gallery cairn’). La camera era molto semplice, formata da grandi blocchi di roccia, coperti con lastroni piatti, suddivisi in scomparti più piccoli. In questo luogo venivano lasciati i morti insieme ad oggetti necessari alla loro vita ultraterrena. I cairns di questo gruppo sono considerati i più antichi di Scozia, dato che risalgono al periodo fra il 4000 e il 3500 a. C..
- Cairn delle Ebridi: Questo gruppo, apparso relativamente tardi nel Neolitico, ha caratteristiche simili a quello precedente: era costituito da una camera e da un breve passaggio ad un’estremità del cairn. Questi tipi di tombe si trovano soprattutto nelle Ebridi Esterne.
- Cairn di Cromarty o delle Orcadi: Si tratta del gruppo più numeroso e diversificato. La caratteristica di questi cairns era la presenza di una camera rettangolare dotata di blocchi divisori su entrambi i lati, che la separavano in settori il cui numero poteva variare (da 4 a 24). Questo fa sì che la forma dei cairns variava da una struttura semplice, circolare, a una più articolata, composta da una serie di ambienti laterali, simili a dei piccoli ‘anfiteatri’. Gli studiosi pensano che questo sia il risultato di influenze culturali e architettoniche della Francia e della Spagna, dato che in questi territori ne esistono di simili.
- Cairn di Maeshowe: questo gruppo, presente solo nelle Orcadi, era caratterizzato da una camera centrale con soffitti piuttosto alti e lati ripidi, dalla quale partivano piccoli scomparti nei quali venivano sistemati i defunti. Il loro nome deriva da un tumulo che sorge nell’isola di Mainland, costruito intorno al 2700 a. C..
- Cairn di Bookan: prende il nome da un sito rinvenuto a nord-ovest del Ring of Brodgar, sempre nelle Orcadi. Le tombe appartenenti a questa tipologia sono piuttosto insolite; basti pensare, infatti, che alcune di queste si sviluppavano addirittura su due piani! Sono le più antiche tra quelle presenti nelle Orcadi.
- Cairn di Shetland: questo gruppo è composto da tombe a corridoio abbastanza piccole; avevano la camera a forma di croce, ma erano prive dei compartimenti singoli.
- Cairn di Clava: durante l’Età del Bronzo, oltre alla crescente importanza delle sepolture individuali rispetto a quelle collettive, iniziarono a diventare più evidenti le differenze regionali nelle strutture architettoniche. Nelle vicinanze di Inverness sono stati rinvenuti una cinquantina di cairn risalenti a quest’epoca con resti di una o due inumazioni. Gli studiosi hanno suddiviso questi monumenti funebri in due categorie che hanno tuttavia in comune un cerchio di pietre eretto a circondare il tumulo. Un gruppo è caratterizzato da tombe a corridoio con un’unica camera sepolcrale e le entrate rivolte verso il crepuscolo d’inverno, l’altro, invece, da un cairn ad anello e al centro un’area apparentemente priva di ingressi che fa pensare al fatto che non ci fosse l’abitudine di andare a visitare i defunti.
- Balnuaran di Clava: raggruppati in una diagonale che va da nord-est a sud-ovest, sono tre cairn dell’Età del Bronzo che fanno sempre parte del gruppo precedente. Tra questi, due sono tombe a corridoio, una ad anello.
Visitare almeno uno di questi siti potrebbe essere un buon motivo per un viaggio in Scozia. Cosa ne dite? Vi assicuro che si tratta di un’esperienza straordinaria, un vero tuffo nel passato, reso ancora più unico dal contesto quasi ovunque completamente naturale nel quale sono inseriti.
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