Il cuore verde della scozia

Ritorno alle origini

Oggi vi chiedo di chiudere gli occhi e di immaginare un Paese dove la natura si risveglia, dove un ricco arazzo di boschi autoctoni, zone umide, prati fioriti e pascoli rigogliosi viene preso in custodia da mani amorevoli e intessuto nuovamente, punto dopo punto. Un mondo che pareva irrimediabilmente perduto, viene invece riportato all’antico splendore. Ora riaprite gli occhi e smettete di immaginare perché quanto vi ho detto è già realtà! Si tratta, infatti, dell’ambizioso percorso che la Scozia ha intrapreso per diventare la prima nazione al mondo in un progetto di “rinaturalizzazione” del territorio. 

Lo Scottish Rewilding Alliance, una vera e propria alleanza tra organizzazioni animate da una missione comune, può essere considerato il cuore pulsante di questo progetto. L’obiettivo non è solo quello di piantare nuovi alberi, ma ricreare interi ecosistemi fiorenti ed autosufficienti. 

L’Alleanza lavora in stretta collaborazione con il governo ma anche con proprietari terrieri e gruppi di interesse per modellare un paesaggio dove la natura possa prosperare liberamente, supportando al contempo economie locali basate sulla natura, che assicurino un futuro per le comunità stesse. Tra i numerosi membri di questa associazione troviamo il Woodland Trust Scotland (un’organizzazione fondamentale nel panorama della conservazione forestale), il Reforesting Scotland, Trees for Life e Rewilding Britain e molti altri ancora.

Nel corso degli anni sono state portate avanti iniziative dai nomi evocativi come “Il villaggio che ha fatto crescere una foresta”, che hanno visto coinvolti in prima persona gli abitanti delle varie aree oggetto di ripopolamento.

Le foreste scozzesi sono al centro di questo progetto di rinascita in quanto, da un’indagine accurata è emerso che, purtroppo, solo il 4% della superficie totale è costituito da boschi autoctoni e, a peggiorare la situazione, oltre la metà di questi si trova in cattive condizioni. Quindi, nonostante si abbia l’idea della Scozia come di un Paese verde, le antiche foreste coprono meno dell’1% del territorio nazionale. Se consideriamo, poi la media europea (già bassa) del 37% e la confrontiamo con quella scozzese (solo il 18% è coperto da alberi), ci rendiamo conto che è necessario un intervento urgente che riporti la Scozia al suo stato originario.

Il Woodland Trust Scotland gestisce e cura circa 60 boschi in Scozia, estesi per oltre 11.000 ettari, da Sutherland a Stranraer. Questi luoghi incantati, aperti al pubblico e liberamente esplorabili, sono un invito a riconnettersi con la natura.

Il Woodland Trust, supportato dall’Alleanza, è impegnato in campagne vitali per salvare la foresta pluviale scozzese, un habitat di importanza globale, e inoltre sostiene i “crofters” (piccoli agricoltori e allevatori delle Highlands) nel creare e gestire i propri boschi. L’influenza sulle politiche governative ha già portato a significative vittorie, come le nuove regole di pianificazione che proteggono i boschi e gli alberi antichi da sviluppi inappropriati.

Ecco un breve elenco di alcuni dei boschi protetti dal Woodland Trust nei quali potrete riscoprire i profumi della natura e entrate in contatto con la fauna selvatica:

  • Loch Arkaig Pine Forest (Spean Bridge), un’antica foresta di pini caledoniani che si estende per 1000 ettari;
  • Glen Finglas (Brig o’Turk), un’area imponente di quasi 5000 ettari che ha visto una profonda trasformazione in 25 anni;
  •  Kinclaven Bluebell Wood (Stanley), famoso per le sue spettacolari fioriture di campanule che trasformano il sottobosco in un tappeto viola.
  • Ledmore & Migdale (Spinningdale Bonar Bridge), un sito di grande importanza per la reintroduzione dello scoiattolo rosso.

Un altro esempio di questo movimento è il Carrifran Wildwood, avviato 24 anni fa come uno dei primi progetti di “rewilding” guidati da una comunità locale nel Regno Unito.  Carrifran è nato con lo scopo di ricreare una valle ricoperta di boschi nelle Southern Uplands, inserendo le diverse specie autoctone qui presenti prima che le attività umane prendessero il sopravvento.  Il 1° gennaio 2000, i fondatori del progetto, tra cui lo zoologo Philip Ashmole e sua moglie Myrtle, insieme ad amici e volontari, piantarono i primi 100 alberelli in una valle remota. Oggi, quasi un quarto di secolo dopo, con ben 750.000 alberi piantati, Carrifran Wildwood è fonte di ispirazione non solo sul territorio scozzese, ma anche ben oltre i suoi confini! Attualmente, la valle, un tempo tristemente spoglia, è stata riempita di alberi nativi, i fiori selvatici, senza la costante presenza del pascolo, hanno riconquistato il loro spazio e gli ecosistemi, dalle alte colline alle foreste lussureggianti, stanno di nuovo prosperando. 

In programma, c’è la creazione di corridoi faunistici che colleghino i vari siti di rewilding e, soprattutto, la reintroduzione di mammiferi come castori, cinghiali e, infine, linci, consentendo loro di muoversi liberamente nel paese. Questo straordinario successo è stato reso possibile dagli sforzi collettivi di circa 600 persone che hanno contribuito tramite crowdfunding, un approccio innovativo e indipendente, a ricostruire un ecosistema che riflette l’antico paesaggio forestale scozzese, basandosi su solide basi scientifiche.

Questo progetto, inoltre, ha dimostrato il potenziale dei terreni nel fungere da pozzi di assorbimento del carbonio (un sistema naturale per assorbire più anidride carbonica dall’atmosfera), nel mitigare le inondazioni e nel generare una ricchezza inestimabile di biodiversità. 

La Scozia, quindi, non è solo storia e leggenda; è una terra che guarda in modo concreto e, soprattutto, attivo, al futuro, abbracciando il suo lato più selvaggio. Visitare i suoi boschi è un modo per connettersi profondamente con la sua natura rigogliosa ma sostenere questa visione ambiziosa, dare un contributo effettivo, può fare la differenza se agiamo in tanti.  Ci si può iscrivere come membro della Scottish Rewilding Alliance o di qualsiasi altro ente che porta avanti questo progetto, fare una donazione, supportare appelli specifici o unirsi come volontario in questo incredibile viaggio verso una Scozia delle origini. Siete pronti ad unirvi a questa avventura?

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